Nel triathlon l'allenamento fatto con discernimento e costanza ha senza dubbio la sua grossa fetta di responsabilità nella riuscita della gara, ma non è l'unico.

Una buona parte, infatti, la fa anche l'alimentazione che deve assolutamente adeguarsi alle richieste fisiche di un simile sforzo. Il triathlon, infatti, si svolge in una gara che prevede tra discipline l'una dietro l'altra, corsa, nuoto e ciclismo, senza riposo o recupero. Questo fa sì che l'atleta di triathlon abbia bisogno di una grande resistenza nel lungo termine, sia dotato di scatto nella velocità e abbia forza muscolare. Tutti fattori che hanno bisogno di un'alimentazione specifica, come quella fornita dal biologo nutrizionista Marco Perricone. Egli racchiude la dieta del triatleta in 5 importanti consigli alimentari, ognuno dei quali mira a migliorarne le prestazioni e a preparare al meglio il corpo allo sforzo fisico imminente.
La dieta va praticata già da prima degli allenamenti, integrata durante questi ultimi per poi subire delle variazioni nei giorni antecedenti la gara, ma soprattutto nel giorno stesso della competizione.

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Le 5 regole dell'alimentazione ideale di un triatleta sono le seguenti:
1- innanzitutto la dieta del triatleta deve essere di qualità, il che si traduce in cibi di elevato valore biologico, soprattutto quando si tratta di proteine animali, eliminando alcolici, cibo spazzatura e riducendo al minimo gli zuccheri;
2- il triatleta deve apportare al suo corpo tutte le calorie necessarie, quindi è fondamentale mangiare a sufficienza, facendo molti piccoli pasti nutrienti al giorno (anche sei);
3- mai saltare la prima colazione che, anzi, diventa il pasto principale della giornata, quello in cui si devono incamerare più zuccheri e proteine, preparandosi alla sessione di allenamento;
4- bisogna ben equilibrare le quote di proteine, carboidrati e grassi, in modo che i tre macroelementi alimentari siano bilanciati secondo le necessità e i dispendi energetici del singolo triatleta;
5- dare grande importanza all'idratazione, sia con almeno 3 litri di acqua naturale al giorno, che tramite altri tipi di bevande (non zuccherate o industriali), come tè o infusi.